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di Massimo Perrone

L’ormone della bellezza

Abbiamo visto in altri articoli come l’’invecchiamento cutaneo, dovuto sia a fattori esogeni (come l’esposizione al sole e al vento) che a fattori endogeni (come le aggressioni ossidative dei radicali liberi), sia responsabile di fenomeni di regressione nei vari livelli fisiologici della pelle.
La cute risulta meno elastica a livello epidermico, a causa della ridotta funzione di barriera dello strato corneo, ma anche a livello del derma si determinano fenomeni di invecchiamento che coinvolgono talvolta anomalie del microcircolo, le quali spesso comportano assottigliamento dei vasi e netta diminuzione dei costituenti principali delle fibre del derma, primi fra tutti i glicosaminoglicani.

E’ stato anche dimostrato come l’utilizzo del tandem fosfatidilcolina - glucosamina, in prodotti topici, può essere molto utile nella prevenzione e nel trattamento degli inestetismi cutanei dovuti all’invecchiamento, oltre che in quelli prodotti in particolari situazioni di stress (come esposizione agli agenti esogeni e mancanza di un sufficiente periodo di riposo), in quanto l’attività della glucosamina (precursore della biosintesi dell’acido ialuronico) risulta molto supportata dalla veicolazione operata dalla fosfatidilcolina che penetra negli strati più profondi del derma.

Un ulteriore effetto di enhancing di questa attività cosmetica si può ottenere con l’utilizzo dei fitosteroli.

I fitosteroli, o fitoestrogeni, sono molecole con struttura a scheletro steroideo-simile e presenti nelle piante; fanno parte, infatti, delle membrane cellulari dei vegetali. Si conoscono circa quaranta tipi di fitosteroli, tra cui molti presenti nell'alimentazione in quanto si trovano in particolar modo negli oli vegetali, nella frutta secca e in alcuni semi e legumi.

Fra i più accessibili e facilmente manipolabili dal punto di vista formulativo per uso topico, troviamo quelli derivati dalla soia.

La soia è una delle materie prime con la più alta concentrazione di isoflavoni, fitoestrogeni che regolano in modo naturale la fisiologica produzione ormonale.
La soia, infatti, è per questo considerata un cibo straordinario e un ottimo integratore tale da essere consigliato nella nostra dieta quotidiana.
Dalla soia, inoltre, si estrae anche un’altra sostanza eccezionale per la salute: la lecitina, un emulsionante naturale che mantiene in sospensione il colesterolo presente nel sangue impedendo che esso si depositi sulle pareti delle arterie.

Per quanto concerne l’attività degli isoflavoni nei prodotti cosmetici, essi hanno dimostrato di avere effetti biologici e biochimici in una serie di modelli in vitro. Questi effetti sono basati non solo sulle proprietà estrogeniche degli isoflavoni, ma anche sul loro ruolo di modulatori dei sistemi di trasporto di membrana.
I fitosteroli, infatti, presentano un effetto biomimetico, dovuto alla loro somiglianza strutturale col colesterolo.
Gli ormoni steroidei, come noto, sono coinvolti in diversi processi biologici, quali la proliferazione cellulare, il differenziamento e la morfogenesi.
Le risposte cellulari agli steroidi sono state attribuite alla capacità dei recettori steroidei di attivare i meccanismi trascrizionali, in cellule riproduttive e non riproduttive. Tali effetti sono responsabili, nei diversi sistemi cellulari, del controllo della progressione e della sopravvivenza cellulare.
I recettori steroidei attivano le vie di trasduzione del segnale mediante interazioni molecolari complesse, il cui approfondimento meccanicistico esce dagli scopi di questo articolo.

Tale “meccanismo”, tuttavia, rende capaci i fitosteroli di interagire con i recettori dei fibroblasti in modo da indurre la sintesi di macromolecole dermiche, principalmente collagene ed elastina.

A contatto con i recettori dei fibroblasti, infatti, i fitosteroli mimano la presenza di estrogeni inducendo la sintesi metabolica delle fibre di collagene ed elastina.
E’ superfluo qui sottolineare come la produzione endogena indotta di collagene ed elastina sia di primaria importanza per la lotta all’invecchiamento e la rigenerazione del trofismo cutaneo, perso anche dopo esposizione a particolari situazioni di stress.

Particolare effetto si ha, come detto all’inizio, con l’associazione dei fitosteroli col tandem fosfatidilcolina – glucosamina.
Studi su prodotti così formulati a base gel hanno dimostrato che la pelle, dopo poche settimane di trattamento, riacquista turgore ed elasticità.

L’azione specifica dell’isoflavone di soia, mirata a contribuire alla sintesi dei principali componenti del derma, ne giustifica perciò la definizione di “ormone della bellezza”.
Occorre sottolineare, però, come l’azione degli steroli vegetali si esplichi esclusivamente a livello locale, senza alterare in nessun modo l’equilibrio sistemico, e rappresenti perciò un valido aiuto contro il crono aging ma realmente senza nessun tipo di “effetto collaterale” ne di rischio alcuno.

Dr. Massimo Perrone
Chimico Cosmetologo

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