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Psoriasi e Weekend Therapy: efficacia della ciclosporina e versatilità del trattamento

La psoriasi è una patologia di origine autoimmune ad andamento cronico che in Italia colpisce quasi 2 milioni di individui il 35% dei quali è affetto da una forma moderata o grave della malattia (1).
Fortunatamente, la psoriasi è una malattia che si può tenere sotto controllo; la durata della remissione della malattia e l’allungamento dei tempi della ricaduta dalla fine dei trattamenti sono fattori essenziali per mantenere la qualità di vita del paziente, intesa non solo come benessere fisico, ma anche psicologico e sociale (2).
Le persone affette dalla forma più grave della malattia richiedono un trattamento sistemico, e, tra le molteplici terapie provate, la somministrazione di ciclosporina risulta essere quella che più resiste alla prova del tempo. Infatti, nel corso degli anni la tipologia della sua somministrazione si è evoluta, insieme al concetto della ricerca di terapie ad personam, che cioè meglio si adattano alla risposta individuale e caratteristica di ogni soggetto alla somministrazione del farmaco. La ciclosporina, oltre che nel trattamento della psoriasi, è un farmaco adottato sia nelle terapie anti-rigetto, che in quelle di altre malattie a carattere autoimmunitario. Le sue molteplici proprietà, la sua efficacia, la possibile insorgenza di effetti collaterali e altresì le cautele e i controlli necessari alla sua somministrazione sono ormai da tempo noti e approfonditi. Rispetto all’uso di farmaci biologici, i cui effetti collaterali non sono ancora completamente conosciuti, ed il cui costo rappresenta una spesa non trascurabile, la ciclosporina rappresenta il farmaco di elezione nel trattamento della psoriasi.
La sua riconosciuta efficacia risiede, quindi, non solo nell’esperienza accumulata durante gli anni circa le modalità di somministrazione, ma anche nella possibilità di allestire protocolli terapeutici “personalizzati” per ogni paziente, naturalmente sempre ottemperando ai controlli periodici indicati dalle linee guida internazionali. Nelle forme più gravi della malattia, dopo un trattamento di attacco nei primi mesi, la modalità terapeutica più seguita, e che nel tempo si è mostrata sia efficace che sicura, prevede cicli ripetuti e intermittenti di somministrazione del farmaco.
Recentemente, un nuovo approccio terapeutico, messo a punto avvalendosi della collaborazione di 23 centri dermatologici italiani, ha dato risultati positivi ed estremamente interessanti. Scopo dello studio era quello di accertare l’efficacia di ciclosporina sul rallentamento della comparsa di recidive prevedendo una somministrazione per 2 giorni consecutivi alla settimana ad una dose pari a 5 mg/Kg/die, per un periodo complessivo di trattamento di 24 settimane, in pazienti con psoriasi cronica a placche in remissione. Proprio per questa peculiarità di somministrazione (due soli giorni settimanali consecutivi), lo studio è stato denominato PREWENT -Psoriasis Relapse Evaluation with Week-End Neoral Treatment- o, più brevemente, Week End Therapy. Si è trattato di uno studio randomizzato in doppio cieco controllato con placebo, nell’ambito del quale sono stati complessivamente arruolati 243 pazienti, a 192 dei quali è stata assegnata la terapia con ciclosporina (Neoral®), mentre ad 81 è stato somministrato il placebo.
Al termine dello studio, i dati raccolti hanno indicato che il metodo di somministrazione di ciclosporina per soli due giorni consecutivi ogni settimana ha significativamente protratto  l’intervallo di tempo alla prima recidiva e ridotto l’incidenza di ricaduta della malattia.
La Week End Therapy si è rivelata, inoltre, particolarmente efficace nel trattamento di pazienti medio-gravi, e, in caso di risoluzione completa, l’efficacia del trattamento si è  protratta anche fino a sei mesi. Nei pazienti molto gravi, infine, questa modalità di somministrazione ha protratto l’efficacia della terapia d’attacco per tre mesi, dopo i quali è stato consigliato ai pazienti di riprendere la terapia continuativa.
È importante sottolineare che la somministrazione di ciclosporina per soli due giorni consecutivi alla settimana è risultata sicura e ben tollerata dal paziente, senza differenze significative tra pazienti trattati col farmaco rispetto a quelli trattati con placebo.
Pertanto, questo schema terapeutico alternativo non solo ha contribuito a confermare la ciclosporina quale farmaco sicuro e di prima scelta nel trattamento della psoriasi, ma la possibilità di allestire un protocollo terapeutico estremamemente versatile ha notevolmente contribuito a migliorare la qualità di vita del paziente.

Delia Colombo
Dermatologa - Farmacologa
Dipartimento Dermatologia Ospedale L. Marchesi - Inzago (MI)

Bibliografia

(1) Colombo GL, Altomare GF, Peris K, Martini P, Quarta G, Congedo M, Costanzo A, Di Cesare A, Lapucci E, Cimenti S.  Moderate and severe plaque psoriasis: cost-of-illness study in Italy. Ther Clin Risk Manag. 2008 April; 4(2): 559–68.

(2) Finzi A, Colombo D, Caputo A, Andreassi L, Chimenti S, Vena G, Simoni L, Sgarbi S, Giannetti A; PSYCHAE Study Group. Psychological distress and coping strategies in patients with psoriasis: the PSYCHAE Study. J Eur Acad Dermatol Venereol. 2007 Oct; 21(9): 1161-9.

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