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di Giuseppe Parodi

Laser per il trattamento del melasma
Il trattamento laser del melasma è uno degli argomenti più dibattuti e più interessanti per il dermatologo plastico che si occupa di laserterapia. Un articolo pubblicato sul numero di Dicembre di Cosmetic Dermatology revisiona in modo sintetico e chiaro tutta la letteratura più recente sull'argomento.

Nel 1993 studi eseguiti da Grekin su 10 pazienti affetti da melasma trattati con dye laser (519 nm) dimostrarono nessun miglioramento su 8 pazienti e scarso miglioramento su 2 pazienti.

Nel 1994 Tse et al riportarono gli studi su tre pazienti una metà dei quali venne trattata con laser q-switch (694 nm 5mm spot,6.5J.cm fluence) e un’altra metà con laser q-switch 532 (3mm spot3.6 Jcm). IL risultato fu pressoché nullo.

Nel 1995 furono eseguiti trattamenti con laser a rubino q-switch su 11 pazienti con melasma refrattario ai trattamenti topici. Di queste solo due migliorarono mentre 3 rimasero immutate e addirittura sei peggiorarono.

Il trattamento con laser erbio venne eseguito su 10 pazienti utilizzando uno spot di 5 mm e una fluenza compresa tra 5.1 e 7.6 joule/cm2. In tutti questi pazienti si ebbe un miglioramento transitorio seguito da una iperpigmentazione trattata con peeling e schiarenti. A sei mesi era presente un miglioramento generalizzato.

Uno studio molto importante fu eseguito nel 1999 da Nouri su 8 pazienti con melasma dermico comparando 4 pazienti trattati solo con laser co2 con altri 4 pazienti trattati con laser co2 + laser alexandrite Q-switch (6 Joule di fluence). Dei 4 pazienti trattati con laser co2 solo uno dimostrò miglioramento mentre tutti i pazienti sottoposti a trattamento combinato migliorarono. Sulla base di questi dati nel 2003 furono eseguiti ulteriori studi combinando su 6 pazienti il co2 ultrapulsato + q-switch alexandrite, dimostrando a sei mesi di distanza un significativo miglioramento. Fu osservata comunque una pigmentazione postinfiammatoria che regredì dopo trattamento con idrochinone.

Sulla base di questi dati sembrerebbe che il trattamento combinato, utilizzando un laser ablativo e successivamente un laser q-switch selettivo, possa effettivamente dare dei risultati validi sul melasma. Questi dati sono però a nostro avviso insufficienti e altri studi andrebbero eseguiti, soprattutto sulla combinazione di un laser ablativo non aggressivo quali l'erbio, con un laser q-switch 532 che appare teoricamente il più indicato per le iperpigmentazioni. In ogni caso appare più sicuro eseguire un test di prova prima di trattare il melasma in tutta la sua estensione e riservare il trattamento laser solo a quei pazienti che non rispondono alle classiche terapie topiche (peeling + schiarenti).

Dott. Giuseppe Parodi
Dermatologo Plastico a Genova

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