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di Giuseppe Parodi

Balsamo: per capelli... condizionati

Nella moderna tricologia, che sia attenta non solo alla patologia del pelo ma anche agli aspetti più propriamente cosmetici, l’argomento Balsami acquisisce sempre più importanza. A questo argomento Zoe Diana Draelos ha dedicato due interessantissimi articoli su Cosmetic Dermatology.

Al condizionante (detto in italiano balsamo) si chiede di espletare le funzioni del sebo naturale (ridurre l'elettricità statica, aumentare la brillantezza del capello, ecc..) senza apportare le caratteristiche negative del sebo. Il capello può essere danneggiato da numerosi traumi relativi al trattamento cosmetico del capello stesso.
Il condizionante aumenta la trattabilità del capello, diminuendone l’elettricità statica, aumenta l'aderenza della cuticola al fusto e mantiene la giusta struttura a strati sovrapposti favorendone la maneggevolezza. Può servire a trattare le anomalie cosmetiche del pelo tra le quali ricordiamo la tricoptilosi consistente in spaccature del capello che partono dall'estremità distale e la triconodosi consistente in veri e propri nodi. Queste alterazioni sono la causa più frequente dei capelli spezzati, dovuti a trattamento, quali il manipolare il capello quando è umido.
Ciò che danneggia la cuticola è il fatto di pettinare il capello quando è umido o in senso opposto alla direzione dell'embricatura della cuticola. Il pettine ideale deve avere i denti larghi e arrotondati per non danneggiare il capello o frizionarlo e comunque funziona meglio della spazzola.
Un’altra causa di capelli spezzati può essere il numero eccessivo degli shampoo con conseguente frizione: bisogna inoltre considerare che una quantità minima di sebo nel capello diminuisce l'elettricità statica e contribuisce all'integrità del capello.
Per evitare la formazione dei capelli spezzati bisogna inoltre evitare di asciugare i capelli velocemente grazie alle fonti di calore; ciò infatti genera la formazione di vapore che crea delle bolle all'interno del fusto del pelo (bubble hair); queste bolle a loro volta determinano delle fratture all'interno del pelo e generano conseguentemente dei capelli spezzati.
Molti tipi di acconciature possono favorire la formazione dei capelli spezzati; infatti gli svariati strumenti utilizzati per fissare i capelli (per esempio i fermagli per una coda di cavallo) possono determinare rotture soprattutto se usati sempre nello stesso punto del cuoio capelluto. Anche i rollers, utilizzati per mantenere l'acconciatura di notte possono determinare la formazione di capelli spezzati e possono essere sostituiti da calze di nylon: lo stesso fenomeno di frattura può avvenire con l'uso di bigodini caldi.
Gli stessi processi di coloritura del capello, soprattutto quelli di schiarimento, possono determinare la formazione dei capelli spezzati in quanto la struttura proteica del capello viene degradata e sostituita con un’altra struttura.

Posto che il trattamento delle anomalie cosmetiche del pelo si avvale essenzialmente dell’uso dei balsami, vediamo quali sono gli ingredienti più diffusi.
Ricordiamo i detergenti cationici presenti sia negli shampoo che nei balsami. Essi sono carichi positivamente e neutralizzano pertanto la carica anionica del capello. Aumentano notevolmente l’aderenza della cuticola al fusto e quindi la lucentezza del capello. Sono molto usati negli shampoo.
Accanto a questi ricordiamo gli agenti filmogeni che si trovano negli spry per capelli esempio il polivinilpirrolidone e gli agenti proteici, derivati da collageno o da placenta. Questi ultimi sono utilizzati sia nei condizionanti istantanei sia in quelli destinati a rimanere in contatto del capello una trentina di minuti prima di essere rimossi.
Questi agenti proteici hanno la capacità di penetrare nel fusto del pelo e quindi di migliorare nettamente la situazione di quei pazienti che riferiscono perdita di capelli ma hanno in realtà dei capelli spezzati. Sono ottimali quando è necessario eseguire shampoo molto frequenti per rimuovere prodotti cosmetici.

La differenza tra un condizionante istantaneo ed uno profondo dipende, oltre che dal tempo di applicazione, anche dalla concentrazione dello stesso.
Il condizionante istantaneo viene applicato dopo lo shampoo e poi risciacquato; il condizionante profondo viene tenuto 20-30 minuti e dopo viene applicato lo shampoo.
Esistono poi i condizionanti che vengono applicati sul capello prima del processo di asciugatura per evitare i danni preventivi, i cosiddetti condizionanti leave on; contengono in genere oli minerali, oli vegetali, silicone.
Esistono infine i condizionanti rinse che vengono utilizzati per capelli normali o grassi. Nei condizionanti è anche possibile che siano aggiunte sostanze fotoprotettrici per prevenire il danno cui va incontro il capello in seguito all’irradiazione con la foto ossidazione della melanina (nei bruni) e il foto yellowing (nei biondi).
Questo fenomeno appare dovuto alla degradazione della cistina, della tirosina e del triptofano del bulbo del pelo. E' stato proposto il concetto di HPF (hair protection factor) in sostituzione del SPF. Le sostanze utilizzate sono i benzofenoni e il paba. I condizionanti istantanei raramente danno reazioni allergiche, le quali sono più frequenti con i condizionanti leave-on a base polimeri che possono contenere delle impurità.

Dr. Giuseppe Parodi
Dermatologo Plastico a Genova

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