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di Adrian Charles Major
Il trattamento laser vascolare delle teleangiectasie
di Adrian Charles Major
Il trattamento laser vascolare delle teleangiectasie
di Adrian Charles Major
Per un'ampia frazione della popolazione femminile e recentemente anche maschile le piccole teleangiectasie al viso ed agli arti inferiori costituiscono senza dubbio un problema di natura estetica piuttosto spinoso. Il danno cosmetico è rappresentato da vistosi capillari di varia forma e colore localizzati al viso alla regione nasale, alle guance ed alle gambe alla regione laterale, dietro al ginocchio e alle caviglie.Fino a qualche anno fa il trattemento di simili lesioni era possibileutilizzando tecniche iniettive con agenti sclerosanti. Gli sclerosanti, di diversa natura, agiscono lesionando la superficie interna dei capillari. Questo danno determina in seguito la chiusura del vaso. La tecnica, peraltro molto valida, è decisamente condizionata dall'abilità del medico che la effettua
In un secondo momento furono introdotti i Laser.
Il laser è uno strumento in grado di emettere un fascio luce monocromatica stabile in frequenza; ad ogni diversa frequenza corrisponde un diverso laser e, molto spesso, un diverso campo di applicazione medica. Esistono laser per l'impiego chirurgico, oftalmologico, riabilitativo, per il fotoringiovanimento, per l'epilazioneed infine per il trattamento delle lesioni vascolari, i capillari.
Quest'ultimi, detti anche "laser vascolari", inizialmente ideati per un'applicazione al viso furono presto progettati anche per l'impiego agli arti inferiori.
Tra i più "antichi"dei vascolari ricordiamo il laser ad Argon ed il Pulsed Dye. Mano a mano che l'impegno medico nel trattamento delle lesioni vascolari si faceva più intenso, mano a mano a questi furono affiancati altri con emissioni diverse più potenti e più idonee per le lesioni del viso ed arti inferiori
Tra i moderni laser vascolari impiegati citiamo il laser KTP 532nm ed il laser Neodimio YAG 1064nm.
L'utilizzo di tali tecnologie ha reso il trattamento laser vascolare una pratica medica sicura, efficace alla portata di tutti medici e pazienti.
Ma in cosa consiste una sesione di laser vascolare!?
Il paziente non necessita di particolari preparazioni. Un importante accorgimento e quello di non essersi esposto al sole o ad una sorgente artificale (lampade UV) nei 15 giorni precedenti la seduta e tantomento di farlo nei 15 giorni successivi.
La luce laser viene emessa da un manipolo operato dal medico direttamente sui capillari. La cute del paziente non necessita di preparativi, deve solo essere pulita. La luce laser applicata a brevi emissioni lungo tutto il decorso del vaso capillare innalza la temperatura del sangue a più di 75°C, foto-coagula il capillare che scompare, come cancellato, dalla vista. Il laser perciò e contrariamente a ciò che si crede è doloroso ma con l'ausilio di una speciale tecnica di raffreddamento la sensazione, durante tutto il trattamento, si riduce ad un lieve fastidio. A differenza del vecchio metodo con gli sclerosanti, dopo un trattamento laser vascolare non vi è la necessità di applicare cerotti, tamponi, bende e tantomeno le "odiose" calze elastocompressive. Solo l'accortezza di non fare una sauna od bagno troppo caldo la sera stessa. La sera stessa invece si può andare in palestra a cena e poi a ballare. Non vi sono limiti alla propria attività giornaliera dipendenti dal trattamento laser vascolare. Effetti collaterali: al viso sono pressochè nulli; alle gambe, data la differente pressione della circolazione sanguigna, compaiono invece edema, rossore, piccole crosticine e qualche ecchimosi; effetti questi che scompaiono in qualche giorno. Non si necessita alcuna terapia domiciliare nè prima nè dopo il trattamento.
Quante sessioni necessitano per ottenere un "buon risultato"!?
Al viso, in genere, con una seduta si risolve tra 85-90% del danno estetico. Il 10-15% che residua sono capillari molto molto sottili che il paziente solitamente non desidera ritoccare.
Alle gambe appunto per la situazione circolatoria più impegnativa si necessita da 3 a 5 sedute distanziate due mesi, due mesi e mezzo l'una dall'altra. In questo lasso di tempo i capillari così trattati continuano a "guarire" (e quindi a migliorare visivamente) da soli senza altri interventi.
Attualmente, allo stato delle cose, considerato lo scarso impatto sulla qualità della vita la tecnica laser vascolare si pone certamente come una valida opzione per il trattamento delle teleangiectasie del viso e degli arti inferiori.
Dr. Adrian Charles Major
Dermatologo Plastico a Verona

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